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Comitato Scientifico

COORDINATORE
Massimo Leone

Istituto Nazionale Neurologico "Carlo Besta" - IRCCS
Struttura Operativa Semplice Dipartimentale Neuromodulazione del Dolore
Via Celoria 11, 20133 Milano
Tel. 02.23941
E-mail massimo.leone@istituto-besta.it

 

 

PARTECIPA ALLA SURVEY "COVID 19 E NEUROLOGI SIN IN AFRICA" -  (Survey del Gds "SIN E I PAESI IN VIA DI SVILUPPO DELL'AFRICA SUB SAHARIANA"  su come il virus COVID-19 stia cambiando le attività che i neurologi SIN svolgono con l’Africa) Sarà possibile partecipare fino al prossimo 15 novembre 2020

Epilepsy in sub - Sharan Africa: is there anything neurologists could learn from HIV/AIDS health care? Neurol Sci (2020)

Leone M., Mancardi G., Marazzi M.C.,Tedeschi G.,  Tolno V.T. (Reference and Affiliation - Author information)

Cooperare con l’Africa in epoca covid-19. Il gruppo di studio Sin-Africa risponde ai neurologi africani (aggiornamento su attività in Africa che riguardano il GdS)

CORSO WEBINAR "COVID & NEUROAFRICA "  Giovedì 18 giugno 2020 ore 14.30

Covid-19 in Africa 
 

Risultati SURVEY GdS SIN E PAESI IN VIA DI SVILUPPO DELL'AFRICA SUB SAHARIANA

 

Riunione fondativa del GdS SIN e i paesi in via di sviluppo dell' Africa - Milano 20.03.2019

SCADENZA IL 31 Dicembre 2020

In pochi decenni il numero di abitanti dell’Africa sub-Sahariana (ASS) ha raggiunto il miliardo di persone ed entro 20-30 anni avrà il doppio degli abitanti della Cina. In ASS l’aspettativa di vita è cresciuta più che altrove. Questi cambiamenti hanno prodotto un’impennata di malattie non comunicabili, specie neurologiche in ASS dove lo stroke provoca un numero di decessi simile a quello provocato dalla tubercolosi o dalla malaria.  Anche la grande diffusione dell’HIV (il 70% dei malati di HIV è in ASS) favorisce l’aumento delle malattie neurologiche poichè l’HIV ne è importante fattore di rischio. Entro 10 anni lo stroke farà più vittime dell’AIDS in ASS, la probabilità di morire per epilessia è già oggi 6 volte maggiore che altrove e il 70-90% dei pazienti con epilessia non ha accesso alle cure. Purtroppo i neurologi in ASS sono uno ogni 5 milioni di abitanti e la gran parte dei pazienti con problemi neurologici afferisce ai centri di salute sul territorio. Data la diffusione capillare dei centri per l’HIV in tutta l’Africa, le Nazioni Unite e la WHO hanno indicato di gestire le malattie neurologiche specie dei pazienti HIV+ all’interno di tali centri che de facto sono divenuti il vero primary care system dell’ASS. Ciononostante la formazione neurologica del personale di questi centri è molto carente.

La grave crisi migratoria che colpisce l’Africa è un altro fenomeno epocale purtroppo di non immediata soluzione. Solo nel 2017 sono stati circa 20 milioni gli africani che hanno lasciato il proprio paese per sfuggire a guerre o conflitti a “bassa soglia”, siccità, malattie, carestie, instabilità etc. Questa popolazione molto fragile sopravvive spesso per molti anni in campi profughi abitati da migliaia di persone o in altri luoghi poco sicuri, per esempio i migranti bloccati in varie aree del nord Africa (700mila solo in Libia) senza accesso a servizi per la cura delle malattie neurologiche. Inoltre, una volta giunti nel nostro paese i migranti possono sviluppare disordini neurologici che richiedono specifiche attenzioni e competenze.

il gruppo di studio si propone di individuare ed attivare presso i centri HIV percorsi formativi innovativi in grado di promuovere una efficiente gestione delle principali malattie neurologiche in ASS, si propone anche di individuare ed attivare presidi neurologici ad hoc nei luoghi dove le popolazioni di migranti si trovano o accedono nei loro percorsi. A tale scopo si propone di:

  • Individuare i bisogni di salute nell’Africa sub-Sahariana per quanto riguarda le principali malattie neurologiche.
  • Individuare percorsi formativi per personale dei centri HIV che in una seconda fase potranno essere diffusi anche in altri contesti
  • Costituire partenariati con entità radicate in Africa, per es. Organizzazioni Non Governative per integrare le competenze della SIN con quelle di chi possiede comprovata esperienza nel settore della salute in Africa, capacità di fare rete e conoscenza del quadro locale.
  • Creare links con le Istituzioni locali, Governi, Ministeri della Salute, Università, Associazioni etc.
  • Favorire lo scaling up di percorsi diagnostici e terapeutici (PDTA) per una neurologia territoriale specie nelle aree più sfavorite
  • Favorire partenariati con organizzazioni nazionali ed internazionali che si occupano dei fenomeni migratori per monitorare e dare supporto neurologico alle popolazioni di migranti nelle varie regioni dell’Africa e altrove.
  • Sensibilizzare i neurologi, in particolare i giovani su queste tematiche.

 

 

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